Tensioni e solidarietà in Commissione Covid
Il 26 ottobre 2026, l'aula della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 è stata teatro di un acceso confronto politico durante l'audizione dell'ex ministro della Salute, Roberto Speranza. L'evento ha visto una netta contrapposizione tra la maggioranza di governo e le opposizioni, in particolare Partito Democratico (Pd) e Movimento 5 Stelle (M5s).
Al suo ingresso in Aula, Speranza è stato accolto da un lungo applauso dei parlamentari di centrosinistra e del M5s, un gesto simbolico volto a manifestare vicinanza politica e istituzionale all'ex titolare del dicastero della Salute. Come riportato da quotidiano.net, questa manifestazione di solidarietà ha preceduto una seduta caratterizzata da interruzioni e polemiche procedurali.
Lo scontro sulla comunicazione e le agenzie di stampa
Uno dei momenti di maggiore attrito ha riguardato la presunta fuga di notizie relativa alle dichiarazioni che l'ex ministro si apprestava a rendere. Il senatore di Fratelli d'Italia, Marco Lisei, ha contestato duramente Speranza, sostenendo che i contenuti del suo intervento fossero già stati battuti dalle agenzie di stampa prima ancora che venissero pronunciati ufficialmente in Commissione. Secondo quanto riferito da secoloditalia.it, Lisei ha interrotto l'ex ministro mentre questi citava Papa Francesco, affermando polemicamente di poter terminare la citazione al suo posto poiché già di dominio pubblico.
Il clima di scontro si è esteso anche agli altri membri della Commissione. Alfonso Colucci (M5s) è stato oggetto di critiche da parte degli esponenti di Fratelli d'Italia per la sua linea difensiva nei confronti dell'operato di Speranza, portando a momenti di caos che hanno richiesto il richiamo all'ordine. Le testate presenti, tra cui liberoquotidiano.it, hanno descritto una situazione di forte polarizzazione, dove la legittimità stessa delle domande e delle risposte è stata continuamente messa in discussione dai diversi schieramenti.
L'audizione si inserisce nel più ampio lavoro della Commissione d'inchiesta, istituita per analizzare le misure adottate durante la pandemia, ma che continua a essere percepita dalle opposizioni come uno strumento di pressione politica contro i precedenti esecutivi.
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