La difesa di Giuseppe Conte e le tensioni in Antimafia
Il clima politico attorno alla Commissione Antimafia si è surriscaldato in seguito a una conferenza stampa tenutasi al Senato il 21 ottobre 2026. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, è intervenuto direttamente per sostenere il senatore ed ex magistrato Roberto Scarpinato, definendosi una sorta di "scudo umano" contro gli attacchi della maggioranza. Secondo quanto riportato da repubblica.it, Conte ha parlato esplicitamente di un «linciaggio mediatico della destra» volto a colpire l'esponente pentastellato.
La controversia nasce dalle accuse mosse dai partiti di governo, che hanno richiesto le dimissioni di Scarpinato dalla Commissione Antimafia. Le critiche si sono intensificate dopo l'audizione di De Luca, che avrebbe sollevato dubbi su presunte regie preventive e concertazioni di testimoni legate a inchieste sulle stragi. Come riferito da secoloditalia.it, Fratelli d'Italia ha sostenuto che tali rivelazioni abbiano «smontato la doppia morale del M5S».
La replica di Scarpinato e lo scontro politico
Roberto Scarpinato ha risposto con fermezza alle sollecitazioni della maggioranza, rivendicando la sua storia professionale e la sua indipendenza. L'ex procuratore ha dichiarato di non temere le pressioni della politica, utilizzando toni molto duri: «Non mi hanno intimidito Riina e Berlusconi, non mi farò intimidire da questa sporca politica», come riportato da ilfattoquotidiano.it. Scarpinato ha inoltre accusato i suoi detrattori di voler «tappare la bocca» a chi indaga su zone d'ombra ancora presenti nella storia delle stragi di mafia.
Sul fronte opposto, le reazioni non si sono fatte attendere. Maurizio Gasparri ha attaccato Scarpinato per le offese rivolte alla memoria di Silvio Berlusconi, mentre altre testate come iltempo.it hanno sottolineato come le audizioni in Commissione abbiano messo in luce presunte criticità nel comportamento dell'ex magistrato. La vicenda si inserisce in un contesto di forte scontro istituzionale sulla gestione delle inchieste relative a via D'Amelio e Capaci, con la maggioranza che preme per un rinnovamento dei componenti della Commissione e l'opposizione che grida al tentativo di delegittimazione dei magistrati simbolo della lotta ai clan.
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