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Il Tribunale Supremo spagnolo revoca il mandato di arresto per Carles Puigdemont, ottobre 2026

Avvenimento del 6 ottobre 2026Verificato su più fonti ufficiali

Il Tribunale Supremo spagnolo ha revocato l'ordine di arresto nei confronti del leader indipendentista catalano Carles Puigdemont, consentendogli il rientro in patria dopo nove anni di esilio. La decisione del giudice Pablo Llarena giunge in un contesto di forte tensione politica, segnato dallo scioglimento del Parlamento e dalla convocazione di elezioni anticipate. Nonostante la possibilità di tornare senza il rischio di detenzione, Puigdemont non ha ancora chiarito le sue prossime mosse politiche.

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La decisione del Tribunale Supremo

Il 6 ottobre 2026 ha segnato una svolta significativa nella cronaca politica spagnola. Il giudice del Tribunale Supremo, Pablo Llarena, ha ufficialmente revocato il mandato di arresto che pendeva su Carles Puigdemont, il leader indipendentista catalano che ha trascorso gli ultimi nove anni all'estero per evitare il perseguimento giudiziario legato al referendum del 2017. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, questa decisione permette a Puigdemont di rientrare in Spagna senza il rischio immediato di finire in carcere, chiudendo di fatto una lunga fase di "esilio" politico.

L'applicazione dell'amnistia si inserisce in un quadro istituzionale complesso. Mentre il verdetto del Tribunale Supremo apre la strada al ritorno del leader catalano, il Paese attraversa una fase di profonda incertezza. Secondo quanto riferito da Quotidiano Nazionale, il provvedimento ha generato forti reazioni, contribuendo a un clima di instabilità che vede la Spagna in una situazione di forte contrapposizione politica.

Il contesto politico e le elezioni anticipate

La notizia del possibile ritorno di Puigdemont arriva in un momento critico per il governo di Pedro Sánchez. Il Parlamento spagnolo è stato sciolto e il Paese si prepara a elezioni anticipate. In questo scenario, la questione catalana torna a essere centrale nel dibattito nazionale. Il Sole 24 Ore sottolinea come la decisione dei giudici piombi direttamente sulla campagna elettorale, intrecciandosi con altre emergenze sociali, come quella abitativa, che vede il premier socialista impegnato nel tentativo di bloccare sfratti e affitti attraverso nuovi decreti.

Nonostante la revoca delle misure restrittive, il futuro ruolo di Puigdemont rimane incerto. Sebbene la via del ritorno sia ora libera, il leader indipendentista è rimasto vago sulle sue intenzioni immediate, come evidenziato da Il Post. La sua presenza fisica in Spagna potrebbe influenzare pesantemente gli equilibri delle prossime consultazioni elettorali, mentre le piazze restano in fermento sia per le rivendicazioni autonomiste sia per le proteste legate al costo della vita, come documentato da Rai News.

Fonti ufficiali

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