Il via libera all'autonomia e al Codice della Strada
Nella giornata del 13 ottobre 2026, il governo presieduto da Giorgia Meloni ha segnato un punto di svolta per il progetto dell'autonomia differenziata. Come riportato nella convocazione ufficiale del Consiglio dei Ministri n. 192, l'esecutivo ha esaminato e approvato gli schemi di intesa definitivi per l'attribuzione di forme particolari di autonomia alle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria.
Il provvedimento riguarda materie specifiche come la tutela della salute, il coordinamento della finanza pubblica, la protezione civile e le professioni, ai sensi dell'articolo 116 della Costituzione. Parallelamente, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo Codice della Strada, una riforma promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nonostante l'ampio ordine del giorno, le fonti giornalistiche come ANSA hanno segnalato che l'illustrazione delle linee della manovra di bilancio è stata posticipata rispetto alla tabella di marcia iniziale.
Le dichiarazioni di Salvini e il ruolo di Vannacci
In un'intervista rilasciata a seguito dei lavori del Consiglio dei Ministri, il leader della Lega Matteo Salvini ha espresso profonda soddisfazione per i risultati ottenuti sul fronte dell'autonomia, definendola un traguardo storico per il Paese. Tuttavia, l'attenzione si è spostata anche sulle dinamiche interne al partito. Secondo quanto riportato da Secolo d'Italia, Salvini ha rivolto un ringraziamento esplicito a Roberto Vannacci.
Il segretario leghista ha affermato che la presenza e l'impatto di Vannacci hanno contribuito a fare chiarezza all'interno del movimento, aiutando a individuare quelli che ha definito «rami secchi». Salvini ha sottolineato che questo processo ha permesso di distinguere chi sostiene fermamente gli ideali del partito da chi, al contrario, «antepone la poltrona» alle battaglie politiche. Questa fase di rinnovamento interno coincide con un momento di forte spinta legislativa per la Lega, che vede nell'autonomia regionale il compimento di una promessa elettorale storica. Le intese approvate rappresentano infatti il passaggio necessario per completare l'iter con le Regioni coinvolte, come confermato dalle testate Libero Quotidiano e Corriere della Sera.
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