Il ricordo istituzionale in Aula
Nella giornata del 22 settembre 2026, il Senato della Repubblica ha reso omaggio alla memoria di Alfredo Mantica, figura di rilievo della destra italiana e già esponente di spicco del Movimento Sociale Italiano (MSI) e di Alleanza Nazionale. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha aperto la commemorazione ricordando Mantica non solo come un collega stimato, ma come un «amico degli anni milanesi», sottolineando un legame personale nato ben prima dell'impegno comune nelle istituzioni nazionali.
Come riportato da secoloditalia.it, l'Aula ha partecipato al cordoglio con un minuto di silenzio, conclusosi con un lungo applauso da parte dei senatori presenti. La Russa ha ripercorso le tappe fondamentali della vita politica di Mantica, descrivendolo come un uomo capace di coniugare la fedeltà ai propri ideali con una visione moderna dell'azione di governo.
Dalle radici milanesi all'impegno per l'Africa
Alfredo Mantica è stato una figura centrale nel passaggio della destra italiana dalle opposizioni alle responsabilità di governo. Durante il suo intervento, il Presidente La Russa ha messo in luce la particolare dedizione di Mantica verso le politiche estere, con un focus specifico sul continente africano. Questa «passione per l'Africa» ha caratterizzato gran parte del suo lavoro istituzionale, in particolare durante i suoi incarichi come sottosegretario agli Affari Esteri nei governi di centrodestra.
Le cronache di quotidiano.net e liberoquotidiano.it confermano la solennità del momento, evidenziando come la figura di Mantica sia stata riconosciuta per la sua capacità di elaborare «idee moderne» all'interno del proprio percorso politico. La commemorazione ha voluto celebrare un profilo che ha attraversato diverse stagioni della Repubblica, mantenendo un forte radicamento territoriale a Milano e una proiezione internazionale nelle sue funzioni di governo. La scomparsa di Mantica segna la perdita di uno dei testimoni della trasformazione della destra italiana tra la fine del XX secolo e l'inizio del XXI.
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