Economia · Aggiornamento automatico verificato

Giorgio Cremaschi promuove uno sciopero generale per il 30 ottobre 2026

Avvenimento del 17 ottobre 2026Verificato su più fonti ufficiali

Giorgio Cremaschi ha rilanciato l'appello per uno sciopero generale il 30 ottobre 2026, con l'obiettivo di unire le manifestazioni studentesche alle mobilitazioni dei lavoratori. L'iniziativa si inserisce in un periodo di crisi industriale che interessa i settori della siderurgia e dell'automotive, con particolare riferimento ai casi ex Ilva e Iveco.

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Per il 30 ottobre è stata indetta una giornata di mobilitazione nazionale. Giorgio Cremaschi, ex dirigente Fiom, ha promosso uno sciopero generale finalizzato, secondo quanto riportato dal Secolo d'Italia, a coordinare le proteste degli studenti con quelle del settore lavorativo per sospendere le attività produttive nel Paese. La proposta giunge in una fase di crisi occupazionale in diversi comparti industriali.

Nel settore siderurgico, la situazione di Acciaierie d’Italia (ex Ilva) presenta criticità legate alla gestione del personale. Secondo Il Fatto Quotidiano, l'azienda ha richiesto l'estensione della Cassa integrazione straordinaria (Cigs) fino a febbraio 2027, portando il numero dei lavoratori coinvolti da 4.450 a 8.622. La Fiom ha espresso contrarietà a tale misura. A Genova, i lavoratori hanno effettuato blocchi stradali per richiedere interventi istituzionali, come riportato da La Repubblica.

Per quanto riguarda il settore automotive, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha esaminato il dossier Iveco. Il Sole 24 Ore riferisce che il gruppo Tata ha confermato la rilevanza degli stabilimenti italiani; tuttavia, la Fiom ha rilevato che le garanzie occupazionali fornite coprono un arco temporale di due anni. In risposta a queste dinamiche, le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato ore di sciopero e istituito presidi, giudicando non sufficienti i provvedimenti governativi attuali, secondo quanto riportato da RaiNews.

Fonti ufficiali

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