Il piano di tagli strutturali annunciato dal gruppo Volkswagen ha determinato l'avvio di un monitoraggio istituzionale sulle attività di Ducati, azienda motociclistica controllata dal gruppo tedesco. Il 5 settembre 2026, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riferito di aver avuto un colloquio con il CEO di Ducati per valutare l'impatto delle decisioni della casa madre sulla sede bolognese. L'obiettivo dichiarato dal Ministero è la tutela della continuità produttiva e tecnologica del marchio attraverso l'impiego delle misure previste dall'ordinamento.
La situazione di Ducati si inserisce nel contesto delle attuali trasformazioni del settore automotive europeo, caratterizzato dalla transizione verso la mobilità elettrica e da una riduzione dei volumi di mercato. Secondo quanto dichiarato dal Ministro Urso, il Governo intende agire per salvaguardare il valore industriale dell'azienda nel quadro della crisi che interessa il comparto automobilistico continentale.
Sul piano del dibattito politico, esponenti della maggioranza hanno attribuito le attuali difficoltà del settore alle politiche ambientali adottate dall'Unione Europea, ritenute responsabili di una riduzione della competitività per le imprese storiche. Il confronto tra il Governo e i vertici aziendali prosegue con l'obiettivo di definire strategie atte a prevenire ripercussioni negative sulla filiera motoristica dell'Emilia-Romagna derivanti dalle scelte strategiche del gruppo Volkswagen.
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