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Il Governo propone il ripristino dell'Ecobonus al 65% per la riqualificazione energetica, ottobre 2026

Avvenimento del 1 ottobre 2026Verificato su più fonti ufficiali

Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo, durante un incontro con Confartigianato, ha proposto il ripristino dell'Ecobonus al 65% per interventi mirati di efficienza energetica. L'ipotesi prevede incentivi differenziati per evitare bonus a pioggia, con una detrazione che potrebbe aumentare di 3 mila euro su una spesa di 20 mila. Il Governo punta a stabilizzare le agevolazioni per sostenere la crescita e il settore edilizio in vista della prossima legge di bilancio.

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La proposta del Governo per l'efficienza energetica

In occasione di un incontro con Confartigianato tenutosi il primo ottobre 2026, il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha delineato le linee guida per una revisione degli incentivi edilizi. L'ipotesi principale riguarda il ritorno di un Ecobonus al 65%, volto a rafforzare gli sgravi per i lavori di riqualificazione energetica nelle abitazioni. Secondo quanto riportato da corriere.it, l'intervento potrebbe tradursi in un incremento della detrazione fiscale fino a 3.000 euro su una fattura tipo di 20.000 euro.

L'obiettivo dell'esecutivo è superare la logica dei bonus indiscriminati, introducendo criteri di premialità per interventi specifici, come l'installazione di pannelli solari e sistemi che garantiscano un reale salto di classe energetica. Come specificato da repubblica.it, non si tratterà di aliquote uniche, ma di un sistema differenziato in base alla tipologia di lavoro eseguito, con l'intento di stabilizzare il quadro normativo che, senza nuovi interventi, vedrebbe le detrazioni scendere drasticamente nel 2027.

Il contesto economico e la legge di bilancio

La discussione su questi nuovi incentivi si inserisce in un quadro economico complesso. I dati provvisori dell'Istat per settembre 2026 indicano un'accelerazione dell'inflazione al +4,2% su base annua, spinta principalmente dai costi energetici e alimentari istat.it. In questo scenario, il viceministro Leo ha ammesso che la stesura della prossima legge di bilancio sarà condizionata da fattori esterni come lo spread e il costo della vita, definendola una manovra "difficile" ansa.it.

Nonostante le preoccupazioni sui conti pubblici, che hanno portato a iniziali avvertimenti sulla prudenza fiscale per evitare crisi sistemiche quotidiano.net, il Governo intende utilizzare la leva fiscale per sostenere la crescita. La riforma degli incentivi edilizi è vista come uno strumento per dare certezze alle imprese artigiane e ai cittadini, promuovendo al contempo la transizione ecologica del patrimonio immobiliare italiano senza gravare eccessivamente sul debito pubblico.

Fonti ufficiali

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