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Il Garante Pasquale Stanzione interviene alla Camera sull'Eu Kids Act per la tutela dei minori, ottobre 2026

Avvenimento del 28 ottobre 2026Verificato su più fonti ufficiali

Il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione, è intervenuto in audizione alla Camera dei Deputati per discutere dell'Eu Kids Act. Secondo quanto riportato dall'ANSA, Stanzione ha sottolineato la necessità di bilanciare la tutela dei minori nel contesto digitale con il rispetto della loro privacy e autonomia. L'intervento si è focalizzato sulle sfide poste dalle nuove normative europee per la sicurezza dei più giovani online.

Testo generato con l'ausilio di intelligenza artificiale e sottoposto a revisione prima della pubblicazione (Reg. UE 2024/1689, art. 50).

📝 Sintesi editoriale a cura di PoliticaMente, basata su fonti istituzionali ufficiali. Per il testo integrale, consulta i documenti originali in fondo alla pagina.

La sfida dell'Eu Kids Act e la protezione dei minori

Il tema della sicurezza dei minori nello spazio digitale è tornato al centro del dibattito istituzionale italiano. Il 28 ottobre 2026, il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione, ha tenuto un'audizione presso la Camera dei Deputati focalizzata sull'Eu Kids Act. L'obiettivo principale dell'intervento, come riportato dalle agenzie di stampa ansa.it, è stato quello di delineare una strategia normativa che permetta di proteggere i soggetti più vulnerabili della rete senza però compromettere i loro diritti fondamentali.

Stanzione ha evidenziato come la tutela dei minori non debba trasformarsi in una sorveglianza indiscriminata che sacrifichi la privacy e lo sviluppo dell'autonomia individuale. Il delicato equilibrio richiesto dal legislatore europeo e nazionale consiste nel creare un ambiente digitale sicuro, capace di prevenire abusi e rischi, mantenendo al contempo quegli spazi di libertà necessari alla crescita dei giovani cittadini digitali.

Privacy e autonomia: un equilibrio necessario

Uno dei punti cardine dell'audizione ha riguardato il rischio che misure eccessivamente restrittive possano limitare il diritto dei minori all'informazione e alla partecipazione sociale. Secondo la visione espressa dal Garante e documentata da ansa.it, l'Eu Kids Act deve rappresentare una cornice di garanzie che responsabilizzi le piattaforme tecnologiche, imponendo loro standard elevati di protezione dei dati fin dalla progettazione (privacy by design).

L'intervento di Stanzione suggerisce che la protezione non debba essere intesa solo come una serie di divieti, ma come un potenziamento degli strumenti di controllo a disposizione dei minori e delle loro famiglie, evitando che l'implementazione di sistemi di verifica dell'età o di monitoraggio dei contenuti diventi un pretesto per una raccolta dati eccedente. In questo senso, l'autonomia del minore viene vista come un valore da preservare, garantendo che il percorso di alfabetizzazione digitale avvenga in un contesto protetto ma non soffocante.

Fonti ufficiali

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