Politica internazionale

Consiglio europeo: agenda economica e difesa

I capi di Stato e di Governo dell'UE si confrontano su sostegno all'Ucraina, allargamento, competitività industriale e bilancio pluriennale. Conclusioni pubblicate sul sito del Consiglio.

Testo generato con l'ausilio di intelligenza artificiale e sottoposto a revisione prima della pubblicazione (Reg. UE 2024/1689, art. 50).

Contesto

Il Consiglio europeo riunisce i capi di Stato o di Governo dei 27 Paesi UE insieme al Presidente del Consiglio europeo (oggi António Costa) e alla Presidente della Commissione (Ursula von der Leyen, secondo mandato). Non legifera, ma fissa l'indirizzo politico generale e tratta dossier su cui i Consigli dei Ministri non hanno trovato accordo. Le decisioni più sensibili (politica estera, allargamento, bilancio pluriennale) richiedono l'unanimità; molte altre passano a maggioranza qualificata (almeno 15 Stati che rappresentino il 65% della popolazione UE).

Punti chiave

  • Sostegno all'Ucraina: prosecuzione dell'Ukraine Facility (50 miliardi 2024-2027) e meccanismo che usa i proventi degli asset russi congelati per finanziare assistenza militare e ricostruzione.
  • Allargamento: aperti i negoziati di adesione con Ucraina e Moldova (giugno 2024); avanzano i capitoli con Montenegro e Albania, restano fermi quelli con la Serbia su Stato di diritto.
  • Competitività: seguito al rapporto Draghi (settembre 2024) — investimenti annui aggiuntivi stimati in 750-800 miliardi, dibattito su debito comune e Unione dei mercati dei capitali.
  • Difesa: nuova Strategia industriale per la difesa (EDIS) e programma EDIP per acquisti congiunti; obiettivo che almeno il 50% degli acquisti militari avvenga nell'UE entro il 2030.
  • Migrazione: attuazione del Patto su migrazione e asilo, in vigore da giugno 2026.

Approfondimento

Tra i nodi aperti il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (2028-2034), su cui la Commissione ha presentato la proposta nel 2025, e la riforma della Politica agricola comune e delle politiche di coesione. L'Italia chiede risorse comuni per migrazione, difesa e investimenti strategici, oltre a una revisione delle regole sugli aiuti di Stato che oggi favoriscono i Paesi con più spazio di bilancio. Le conclusioni complete e verificabili di ogni vertice sono pubblicate entro 48 ore su consilium.europa.eu.

Fonti ufficiali

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