Raffaele Fitto
Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la coesione e le riforme, in carica dal dicembre 2024.
Spiegazione
Chi è
Raffaele Fitto è nato a Maglie (Lecce) il 28 agosto 1969. Figlio di Salvatore Fitto, già presidente della Regione Puglia, entra presto nella vita politica locale: consigliere regionale dal 1990, si forma nell'area democristiana e poi in Forza Italia.
Percorso politico
Presidente della Regione Puglia dal 2000 al 2005; deputato e poi ministro per i Rapporti con le Regioni e la coesione territoriale nel Governo Berlusconi IV, dal 2008 al 2011. Nel 2015 lascia Forza Italia e fonda i Conservatori e Riformisti, poi confluiti in Fratelli d'Italia nel 2019. Eletto al Parlamento europeo nel 2014 e nel 2019, è stato copresidente del gruppo ECR. Dal 22 ottobre 2022 è ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR nel Governo Meloni. Dal dicembre 2024 è vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla coesione e alle riforme.
Che cosa fa oggi
Coordina le politiche europee di coesione, cioè i fondi strutturali destinati a ridurre i divari fra regioni, e il raccordo con le riforme collegate ai piani nazionali di ripresa e resilienza. È la posizione di maggior peso finora ricoperta nella Commissione da un rappresentante indicato da Fratelli d'Italia.
Posizioni dichiarate
Coesione: semplificazione delle regole di spesa dei fondi europei e maggiore responsabilità delle amministrazioni nazionali e regionali sui risultati. Mezzogiorno: uso dei fondi europei come leva per infrastrutture, occupazione e investimenti privati, con attenzione alla Zona economica speciale unica. Europa: posizione favorevole all'integrazione economica con una revisione dei meccanismi di governance, in linea con la famiglia politica conservatrice europea. PNRR: revisione degli obiettivi in corso d'opera per adeguarli alla capacità di spesa.
Critiche e discussione pubblica
La sua nomina a vicepresidente esecutivo è stata contestata in Parlamento europeo da alcuni gruppi per l'appartenenza all'area conservatrice, mentre altri gruppi l'hanno sostenuta; le deleghe assegnate sono state oggetto di negoziato fra i gruppi.
Fonti: sito della Commissione europea, Gazzetta Ufficiale, atti parlamentari italiani ed europei.
Contesto italiano
Per l'Italia la politica di coesione vale decine di miliardi di euro per ciclo di programmazione ed è la principale fonte di investimento pubblico in molte regioni del Mezzogiorno.
Fonti ufficiali
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