Più Europa
Soggetto politico di area liberale, radicale ed europeista, presieduto da Riccardo Magi.
Spiegazione
Che cos'è: soggetto politico italiano di area liberale, radicale ed europeista, rappresentato alla Camera dei deputati.
Nascita e storia: costituito alla fine del 2017 da Radicali Italiani, dal Centro Democratico e dal movimento promosso da Emma Bonino, in vista delle elezioni politiche del 2018, alle quali ottenne il 2,56% alla Camera. Alle politiche del 2022 è stato parte della coalizione di centrosinistra. Alle europee del 2024 ha partecipato alla lista Stati Uniti d'Europa insieme a Italia Viva.
Guida: Riccardo Magi, presidente dal 2020, deputato dal 2018, già segretario di Radicali Italiani; Emma Bonino, già ministro degli Esteri e Commissario europeo, è tra le figure di riferimento del soggetto politico.
Risultati elettorali recenti: politiche 2022, 2,8% alla Camera; europee 2024, 3,8% nell'ambito della lista Stati Uniti d'Europa. Dati del Ministero dell'Interno.
Collocazione europea: si riconosce nell'area liberale europea di Renew Europe.
Che cosa sostiene, tema per tema (dai programmi elettorali del 2022 e del 2024, dallo statuto e dai documenti del partito):
Europa: è il tratto identificativo del partito: prospettiva federalista dichiarata, Stati Uniti d'Europa, superamento del voto all'unanimità, bilancio e difesa comuni, riforma dei trattati; contrarietà esplicita a ogni ipotesi di uscita dall'euro o di indebolimento delle istituzioni comunitarie.
Diritti civili e libertà individuali: legalizzazione della cannabis, legge sul fine vita e sull'eutanasia legale, matrimonio egualitario e riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, piena attuazione della legge 194, laicità dello Stato; il partito rivendica la tradizione radicale della disobbedienza civile e delle campagne referendarie.
Migrazioni e cittadinanza: posizione dichiaratamente favorevole all'immigrazione regolare come risorsa economica e demografica: ingressi legali per lavoro, regolarizzazione delle persone già presenti, superamento della legge Bossi-Fini, ius soli e ius scholae; contrarietà agli accordi con la Libia e al protocollo con l'Albania.
Economia: impostazione liberale di mercato: concorrenza, liberalizzazioni, riduzione dei sussidi alle imprese, semplificazione, riduzione del debito pubblico e attenzione alla sostenibilità dei conti; contrarietà a misure di reddito generalizzate e ai condoni fiscali.
Giustizia e stato di diritto: garantismo, riforma dei tempi dei processi, condizioni delle carceri e amnistia o misure deflattive, tutela dei diritti dei detenuti; difesa dell'indipendenza degli organi di garanzia e della libertà di informazione.
Ambiente ed energia: sostegno alla transizione ecologica dentro il quadro europeo, con apertura dichiarata al nucleare e alle tecnologie a basse emissioni, contrarietà agli approcci ritenuti ideologici da entrambi i lati.
Politica estera: atlantismo e sostegno pieno all'Ucraina, difesa dei diritti umani e delle opposizioni democratiche nei regimi autoritari, sostegno alla Corte penale internazionale.
Fonti: programmi elettorali depositati presso il Ministero dell'Interno, statuto e documenti congressuali pubblicati sul sito del partito, proposte di legge e campagne referendarie promosse dal partito.
Fonti ufficiali
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