Nicola Procaccini
Europarlamentare di Fratelli d'Italia, copresidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR).
Spiegazione
Chi è
Nicola Procaccini è nato a Terracina (Latina) il 27 aprile 1976. Laureato in scienze politiche, inizia l'attività politica nelle organizzazioni giovanili di destra e diventa consigliere comunale nella sua città.
Percorso politico
Sindaco di Terracina dal 2015 al 2019. Eletto al Parlamento europeo nel 2019 e riconfermato nel 2024 con Fratelli d'Italia. Dal 2022 è copresidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), la famiglia politica che riunisce partiti conservatori e sovranisti e di cui Fratelli d'Italia è la delegazione più numerosa. Ha lavorato soprattutto sui dossier ambientali ed energetici, sedendo nella commissione Ambiente.
Perché il ruolo conta
Nel Parlamento europeo sono i gruppi, non i singoli partiti nazionali, a determinare il peso nei negoziati: tempi di parola, incarichi nelle commissioni e assegnazione dei relatori sono ripartiti in base alla dimensione del gruppo. La copresidenza di ECR comporta quindi un ruolo di negoziato con gli altri gruppi.
Posizioni dichiarate
Ambiente ed energia: sostiene una transizione ecologica che definisce graduale e attenta ai costi per imprese e famiglie, con neutralità tecnologica e apertura al nucleare di nuova generazione. Ha contestato alcune scadenze del pacchetto europeo sul clima, fra cui il divieto di immatricolazione dei veicoli con motore endotermico dal 2035 e parti della normativa sulle case. Migrazioni: controllo delle frontiere esterne e accordi con i paesi terzi. Europa: minore centralizzazione delle competenze e maggiore peso degli Stati membri.
Critiche e discussione pubblica
Le sue posizioni sui tempi della transizione ecologica sono contestate dai gruppi ambientalisti e di sinistra, che le giudicano un rinvio degli obiettivi climatici; l'interessato sostiene invece che gli obiettivi restino validi ma vadano resi sostenibili economicamente.
Fonti: sito del Parlamento europeo, resoconti delle sedute, comunicati del gruppo ECR.
Contesto italiano
Il ruolo dell'Italia nelle decisioni europee dipende anche da quanto i partiti italiani pesano dentro i gruppi del Parlamento europeo, oltre che dal voto del Governo in Consiglio.
Fonti ufficiali
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