Movimento 5 Stelle (M5S)
Forza di opposizione fondata nel 2009, presieduta da Giuseppe Conte. Ha guidato i governi Conte I e Conte II.
Spiegazione
Che cos'è: forza politica italiana, oggi all'opposizione, che ha espresso la presidenza del Consiglio nella XVIII legislatura.
Nascita e storia: fondato il 4 ottobre 2009 da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio a partire dall'esperienza dei meetup e delle liste civiche. Alle politiche del 2013 ottenne il 25,6% alla Camera, diventando la prima lista singola; nel 2018 raggiunse il 32,7%. Ha guidato il Governo Conte I con la Lega (2018-2019) e il Governo Conte II con Partito Democratico, LeU e Italia Viva (2019-2021), partecipando poi al Governo Draghi. Nel 2021 Giuseppe Conte ne è diventato presidente; nel 2022 una parte dei parlamentari, guidata da Luigi Di Maio, lasciò il movimento. La consultazione degli iscritti del novembre 2024 ha approvato una revisione dello statuto e del simbolo, con l'abbandono del vincolo dei due mandati nella forma precedente.
Guida: Giuseppe Conte, presidente dal 6 agosto 2021, confermato dagli iscritti nel 2024.
Risultati elettorali recenti: politiche 2022, 15,4% alla Camera; europee 2024, 10,0%. Dati del Ministero dell'Interno.
Collocazione europea: nel Parlamento europeo gli eletti del movimento siedono, dalla legislatura iniziata nel 2024, nel gruppo della Sinistra (The Left).
Che cosa sostiene, tema per tema (dal programma del 2022, dalla Carta dei principi e dei valori del 2021 e dalle proposte depositate dal gruppo parlamentare):
Lavoro e salari: salario minimo legale di 9 euro lordi l'ora, di cui il movimento rivendica la primogenitura e che ha promosso nella proposta unitaria delle opposizioni; contrasto al precariato e ai tirocini non retribuiti; sostegno alla riduzione dell'orario di lavoro a parità di retribuzione in via sperimentale.
Povertà e welfare: difesa di una misura universale di sostegno al reddito; contrarietà dichiarata all'abolizione del reddito di cittadinanza, sostituito nel 2024 dall'Assegno di inclusione, considerata dal movimento un arretramento nella lotta alla povertà.
Fisco: contrarietà alla tassa piatta, giudicata favorevole ai redditi alti; proposte di tassazione degli extraprofitti energetici e bancari; superbonus e incentivi all'efficienza energetica difesi come politica industriale e ambientale, pur con la richiesta di correttivi sui controlli.
Sanità e scuola: rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale, assunzioni, riduzione delle liste d'attesa e contrarietà all'espansione del privato convenzionato; investimenti su scuola pubblica, mense, tempo pieno e stabilizzazione dei precari.
Ambiente ed energia: transizione ecologica come asse identitario: rinnovabili, comunità energetiche, economia circolare, tutela dei beni comuni e dell'acqua pubblica; contrarietà dichiarata al ritorno al nucleare e alle nuove trivellazioni.
Giustizia e legalità: leggi anticorruzione, tutela dei magistrati inquirenti e contrarietà alla separazione delle carriere, giudicata un indebolimento dell'autonomia della magistratura; sostegno alla trasparenza degli atti pubblici e ai limiti al finanziamento privato della politica.
Istituzioni: contrarietà al premierato elettivo e all'autonomia differenziata; sostegno a strumenti di democrazia diretta e partecipativa, in continuità con l'impostazione originaria del movimento.
Politica estera e difesa: posizione dichiaratamente pacifista: contrarietà all'invio di armi all'Ucraina e all'aumento della spesa militare verso il 2% e oltre del PIL, richiesta di una iniziativa negoziale e del rafforzamento del ruolo dell'ONU; sostegno al riconoscimento dello Stato di Palestina e alla sospensione delle forniture militari nel conflitto in Medio Oriente.
Diritti civili: sostegno al matrimonio egualitario, alla legge contro l'omotransfobia, allo ius scholae e a una legge sul fine vita.
Fonti: programma elettorale depositato presso il Ministero dell'Interno, Carta dei principi e dei valori e documenti pubblicati sul sito del movimento, proposte di legge depositate in Parlamento.
Contesto italiano
Dopo aver guidato il primo governo Conte con la Lega (2018-2019) e sostenuto il secondo con PD, LeU e Italia Viva (2019-2021), il M5S è oggi all'opposizione del governo Meloni, pur mantenendo una propria identità distinta dal centrosinistra tradizionale.
Fonti ufficiali
Vuoi una versione più estesa di questa voce, scritta sulle fonti ufficiali indicizzate? La preparazione richiede qualche secondo.
Vuoi approfondire Movimento 5 Stelle (M5S)? Apri l'assistente con una domanda mirata.
Chiedi