Italia Viva
Partito fondato nel 2019 da Matteo Renzi, di area riformista e centrista.
Spiegazione
Che cos'è: partito politico italiano di area riformista e centrista, rappresentato in Parlamento.
Nascita e storia: fondato nel settembre 2019 da Matteo Renzi insieme a parlamentari provenienti in prevalenza dal Partito Democratico, mentre era in carica il Governo Conte II, che il partito sostenne fino al ritiro della delegazione nel gennaio 2021; quel passaggio contribuì alla crisi che portò alla formazione del Governo Draghi. Alle politiche del 2022 si è presentato in lista comune con Azione; alle europee del 2024 ha promosso la lista Stati Uniti d'Europa insieme a +Europa e ad altre forze.
Guida: Matteo Renzi, leader del partito, senatore dal 2018, già sindaco di Firenze, segretario del Partito Democratico e Presidente del Consiglio dal 2014 al 2016.
Risultati elettorali recenti: politiche 2022, 7,8% alla Camera per la lista comune Azione - Italia Viva; europee 2024, 3,8% per la lista Stati Uniti d'Europa, sotto la soglia di sbarramento. Dati del Ministero dell'Interno.
Collocazione europea: il partito si riconosce nell'area liberale e democratica europea di Renew Europe.
Che cosa sostiene, tema per tema (dai programmi elettorali del 2022 e del 2024 e dai documenti del partito):
Impostazione generale: si definisce forza riformista, liberale e centrista, rivendica le riforme del governo guidato da Matteo Renzi tra il 2014 e il 2016, tra cui il Jobs Act e il bonus di 80 euro, e propone un centro politico autonomo dai due poli.
Lavoro e welfare: riduzione delle tasse sul lavoro e sostegno alla contrattazione collettiva; contrarietà dichiarata a misure assistenziali generalizzate, in particolare al reddito di cittadinanza nella formulazione originaria; attenzione alle politiche attive e alla formazione.
Infrastrutture e investimenti: attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza, grandi opere e infrastrutture, tra cui il ponte sullo Stretto, digitalizzazione e rigenerazione urbana; critica al superbonus edilizio per il costo per la finanza pubblica.
Energia: sostegno esplicito al nucleare di nuova generazione insieme alle rinnovabili, rigassificatori e diversificazione delle forniture, approccio definito pragmatico alla transizione.
Giustizia: linea garantista, sostegno alla separazione delle carriere dei magistrati, limiti alla custodia cautelare e alla pubblicazione delle intercettazioni, responsabilità per gli errori giudiziari.
Scuola e sanità: valorizzazione dell'istruzione tecnica e delle competenze, aumento degli stipendi dei docenti, incremento della spesa sanitaria e riduzione delle liste d'attesa.
Istituzioni: riforme per la stabilità e per l'elezione diretta del vertice dell'esecutivo, secondo la formula del cosiddetto sindaco d'Italia, riduzione dei tempi decisionali e superamento del bicameralismo paritario.
Diritti civili: rivendicazione della legge sulle unioni civili approvata nel 2016, apertura allo ius scholae e a una legge sul fine vita.
Europa e politica estera: europeismo dichiarato, progetto degli Stati Uniti d'Europa con esercito comune, atlantismo e sostegno pieno all'Ucraina.
Fonti: programmi elettorali depositati presso il Ministero dell'Interno, documenti pubblicati sul sito del partito, dichiarazioni ufficiali del leader.
Contesto italiano
Rappresentata in Parlamento, ha avuto un ruolo decisivo in crisi di governo recenti.
Fonti ufficiali
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