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Fiducia parlamentare

Il rapporto che lega il Governo alle Camere: senza la fiducia di entrambe, l'esecutivo non può restare in carica.

Spiegazione

Entro dieci giorni dalla nomina il Governo si presenta alle Camere per ottenere la fiducia, votata per appello nominale su una mozione motivata. La fiducia può essere revocata con una mozione di sfiducia, che deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti di una Camera e non può essere discussa prima di tre giorni.

Il Governo può inoltre porre la questione di fiducia su un proprio testo: in quel caso il voto contrario comporta le dimissioni. Un voto contrario su una singola proposta, invece, non obbliga di per sé alle dimissioni.

Contesto italiano

Esiste anche la sfiducia individuale verso un singolo ministro, ammessa dalla Corte costituzionale nel 1996. Le crisi di governo italiane sono state però spesso extraparlamentari, cioè aperte da dimissioni senza un voto di sfiducia.

Fonti ufficiali

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