Alessandro Giuli
Ministro della Cultura dal 6 settembre 2024. Giornalista e saggista, indipendente.
Spiegazione
Chi è
Alessandro Giuli (Roma, 1975) è giornalista e saggista, già presidente della Fondazione Maxxi. È ministro della Cultura nel governo Meloni.
Percorso politico
Ha svolto attività giornalistica in quotidiani e televisione e ha guidato istituzioni culturali romane. È nominato ministro della Cultura nel settembre 2024, dopo le dimissioni di Gennaro Sangiuliano.
Che cosa fa oggi
Guida il Ministero della cultura: tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico, musei statali, biblioteche e archivi, spettacolo e cinema in raccordo con il sottosegretariato competente.
Posizioni dichiarate
Patrimonio: ha dichiarato di voler ampliare l'autonomia gestionale dei grandi musei statali e rafforzare la tutela dei siti minori.
Grandi eventi: ha sostenuto gli investimenti per la fruizione dei siti coinvolti nel Giubileo 2025.
Cinema: ha dichiarato di voler proseguire la revisione degli incentivi al settore audiovisivo avviata dal ministero.
Discussione pubblica
La sua nomina, avvenuta dopo le dimissioni del predecessore per una vicenda relativa a rapporti personali e uso di fondi, è stata oggetto di dibattito: le opposizioni hanno chiesto discontinuità nella gestione del dicastero, mentre il ministro ha dichiarato di voler operare con trasparenza. Alcune associazioni professionali hanno commentato criticamente le nomine nei musei statali; il ministero le ha difese richiamando i profili selezionati.
Fonti: governo.it, cultura.gov.it.
Fonti ufficiali
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